Siracusa e l'isola di Ortigia: La sua immortale bellezza la rende una meta imperdibile.

A 45 minuti di distanza, circa 58 km, da Dimora Calauriia potete immergervi in una meravigliosa collezione di siti storici nella città di Siracusa.


COSA VEDERE IN BREVE

  • Parco Archeologico con il teatro Greco e l’Anfiteatro Romano.

  • Latomia del Paradiso (grotta)

  • Catacombe della Chiesa di San Giovanni

  • Isola di Ortigia

  • Tempio di Apollo

  • Fontana di Artemide

  • Chiesa di Santa Lucia alla Badia

  • Fonte Aretusa

  • Castello Maniace



COSA VEDERE PASSO DOPO PASSO

Il Parco Archeologico di Siracusa è senza dubbio una delle sue principali attrazioni: all’interno di questa fantastica area si trovano una serie di antiche rovine, tra cui il Teatro Greco e l’ Anfiteatro Romano.

La città è famosa anche per la sua vasta quantità di antiche cave e reti di grotte, chiamate latomie, da cui a partire dal VI secolo viene estratta la pietra ampiamente utilizzata nella costruzione di molti dei monumenti e delle case della città.

La più nota di queste cave è la Latomia del Paradiso, al cui interno si trova un’impressionante galleria lunga 60 metri e alta 11 metri, che porta ad una grotta davvero bella e tranquilla, quasi surreale, da cui deriva il nome della cava. Circondata da splendidi boschi, la Latomia del Paradiso è anche conosciuta come l’Orecchio di Dionisio, dato che secondo la leggenda chi si trova a un’estremità della grotta puoi udire le conversazioni sussurrate dalla parte opposta!

Vicino al parco archeologico diamo un’occhiata alla Chiesa di San Giovanni: purtroppo in rovina ma scendendo la scalinata sul retro della chiesa si può accedere alle ampie catacombe sottostanti la struttura, più grandi ancora di quelle romane. All’interno di queste catacombe si possono vedere varie cripte e alcune immense colonne ancora in condizioni quasi perfette.


La piccola isola di Ortigia è la zona più antica della città di Siracusa.

Percorriamo la via XXV aprile fino al sito del Tempio di Apollo, risalente al 570 a.C. e, dunque, il più antico della Sicilia, nonostante non sia stato completato, il Tempio di Apollo è estremamente affascinante.

Salendo in Via Matteotti raggiungiamo Piazza di Archimede, una delle principali aree di ritrovo dell’isola. Attrazione principale della piazza, collocata proprio al suo centro, è la Fontana di Artemide, decorata con una serie di magnifiche sculture raffiguranti varie scene antiche e circondata da alcune piccole palme.

Proseguendo per 100 mt su via Amalfitania e poi su via Cavour raggiugiamo Piazza Duomo la facciata anteriore di questa cattedrale è addirittura sbalorditiva: presenta una serie di colonne e di statue in pietra raffiguranti figure religiose leggendarie, oltre a un’incredibile vetrata che raffigura l’Ultima Cena.

La passeggiata continua alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia dove al suo interno si nasconde un tesoro artistico costituito da opere di grande valore come il Seppellimento di Santa Lucia del Caravaggio e due crocifissi lignei del XIV secolo.

Proseguendo per Via Pompeo Richerali giungiamo alla Fonte Aretusa; Luogo d’incontro fra realtà e leggenda, immersa nel verde dei papiri e circondata da uno specchio d'acqua cristallina. E' dedicata la mito più famoso di Siracusa: la ninfa Aretusa. Secondo la mitologia, la giovane era oggetto dell'amore di Alfeo, ma non ricambiava il suo sentimento, anzi rifuggiva da lui, finchè stanca delle sue insistenze chiese aiuto a Diana. La Dea la avvolse in una spessa nube trasformandola in una fonte sul lido di Ortigia. Alfeo, non sapeva darsi pace. Gli dei ne ebbero pietà e Giove l'onnipotente lo tramutò nel fiume che sgorga nel porto grande di Siracusa, così da rimanere accanto alla sua bella amata.

Continuando per Via Castello Maniace arriviamo all’estremità meridionale dell’Isola dove si trova lo storico Castello Maniace.


COSA MANGIARE

La pasta con le sarde alla siracusana, che arricchisce la ricetta tradizionale col pomodoro Pachino. La pasta fritta alla siracusana, con aglio, acciughe e pangrattato è un altro gustosissimo classico, facile da preparare quanto buono da mangiare. la pasta con la salsa moresca, a base di bottarga di tonno, cannella, succo di arancia e limone. Ovviamente, anche molti piatti a base di pesce, grande protagonista sulle tavole siracusane, con la pasta o in zuppe.

Le scacce, ovvero focacce al forno con ripieno di vario tipo: melanzane, pomodoro, salsiccia e altro.

Da provare sono anche le cucche, dei rustici tipici della Val di Noto con formaggio e salsiccia, gustosissimi come aperitivo o come spuntino. Così come i pastizzetti, piccoli canestri di pasta ripieni di carne trita, pecorino e riso. E, per i dolci, le rinomate cassatelle di ricotta, fritti e prelibati ravioli ripieni di formaggio dolce.


E il vino? Da queste parti il re indiscusso è il Nero d'Avola, tipico vitigno siculo ampiamente coltivato nel siracusano fin da tempi antichi. Quando rientri a Dimora Calauriia chiedi di assaggiare un bicchiere del nostro vino Nero d’Avola Calauriia prodotto dalle viti antistanti la dimora.


DOVE CONSIGLIAMO DI MANGIARE